Musica

Una guerra fredda testo – Le luci della centrale elettrica – Per ora noi la chiameremo felicità (2010)

In anteprima, il testo di “Una guerra fredda”, terza traccia del nuovo disco delle “Luci della centrale elettrica“, in uscita il 9 Novembre.

Il testo è stato trascritto da me, se ci sono errori fatelo presente nei commenti!

Per ora noi la chiameremo felicità cover

e gli strascichi delle nostre ombre lunghe
come tutta via XX settembre

avevi ancora le tue nausee
e noi respiravamo forte con le transenne tra le costole
che il nostro ridere fa male al presidente

mi parlavi di risorse limitate, della tua pelle rovinata
di eclissi per non rivederci
che a forza di ferirci siamo diventati consanguinei

e dici questa città non ci morirà tra le braccia
e dici questa città non ci morirà tra le braccia

e gli strascichi delle nostre ombre lunghe
come tutta via venti settembre
non c’è un cazzo da piangere
spareremo dei forse da tutte le finestre
venderemo le nostre ore a 6 euro
lasceremo delle scie elettroniche

e di notte le esalazioni di monossido di carbonio del nostro amore
e le cicatrici sui volti dei magrebini distrutti
come dei paracarri, il ronzio del lavoro di tutti
dei nostri tribunali aperti tutte le notti
dei processi di tre anni sui letti dell’Ikea distrutti
esplosi come le stazioni
come quella sera che ti eri sciolta i capelli
come le portiere sbattute che da lontano ti sembravano degli applausi

e posso darti degli altri nomi stupidi
degli altri campi gelidi
e mi urli che il tuo cuore non è un bilocale da 300 euro al mese
andremo a Roma a salvare le balene

gli strascichi delle nostre ombre lunghe
come tutta via XX settembre
vogliamo anche le rose delle stelle tra le costole
tra le tue occhiaie azzurre, perchè preferiamo perdere
le luci di Dicembre delle raffinerie di Ravenna
perchè è una guerra fredda
perchè è una guerra fredda

gli altri sono svenuti sotto i portici
sotto i nostri cieli indecifrabili
altre eclissi per non rivederci
che a forza di ferirci siamo diventati consanguinei

e dici questa città non ci morirà tra le braccia
e dici questa città non ci morirà tra le braccia

andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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16 commenti

  1. apprezzerei moltissimo!! 🙂 grazie. Ci sono dei video di vasco live dove si intravedono degli accordi, qlks sono riuscito a capire, ma li fa molte variazioni e non mi è tutto chiarissimo

  2. Sono FA# e MI.
    Il ritmo è l’unica cosa un po’ difficile,basta ascoltare bene e ci si arriva 😉

  3. macchè, io sento LAm FA DO e qlk altra variazione che nn capisco, ci sono anche dei video live dove si vede qlks ma non è tutto chiarissimo, e poi si il ritmo è un casino!!!!

  4. FA# e MI?
    Ma non direi proprio, suonano malissimo… per me sono SOL e DO.
    Da suonare solo la corda di mi e la per il SOL e quella di mi la e re per il DO.

  5. Gli accordi li ho tirati giù io ad’orecchio:

    Lam
    e gli strascichi delle nostre ombre lunghe
    Lam/Do Sol
    come tutta via XX settembre

    avevi ancora le tue nausee
    Lam Lam/Do
    e noi respiravamo forte con le transenne tra le costole
    Sol
    che il nostro ridere fa male al presidente

    E così via… Lam/do significa la minore basso do, quindi x32210

  6. Accordi(non sbaglio :D)

    Solm – La# – Fa – Lam/Fa (x0321x) questa è la strofa

    La# – Lam/fa (e dici questa città…)

    Fatemi sapere come vanno!!

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