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Per respingerti in mare testo – Le luci della centrale elettrica – Per ora noi la chiameremo felicità (2010)

In anteprima, il testo di “Per respingerti in mare”, ottava traccia del nuovo disco delle “Luci della centrale elettrica“, in uscita il 9 Novembre.

Il testo è stato trascritto da me, se ci sono errori fatelo presente nei commenti!

Per ora noi la chiameremo felicità cover

Forse il nostro viaggio porta un po’ più lontano
tu sorridevi agli autovelox

e mi spedivi contro, spedivi contro il pentagono
i tuoi aerei pieni di armi e di beni materiali
le parole d’amore delle centrali nucleari
e tutti gli altri Vietnam che per le trasfusioni
vuoi la vernice rossa, perchè è più coreografica

quando mi hai detto che sono come l’edera
quando ti ho detto che sei come l’edera

e hai deciso che sei lesbica
i tuoi pensieri sono spesso
dello stesso materiale del cielo di milano
sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre
quando passiamo, per salutarci o perchè si arrendono
e tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
e tutti i nostri no dove vuoi che ci portino

e neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
e neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
e neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
e neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano

e il motore eterno del nostro furgone
le ombre rosse, il tono della tua voce
che era per rischiarare sulle puttane in viale Europa
ricominciava a nevicare su questo schifo di amore
era per respingerti in mare,
per farmi tempesta e lente rappresaglie
come tante utilitarie per conformarsi ad un certo modello di dolore
per un malinteso senso del progresso
per un difetto di fabbricazione

nei cieli di Regina Coeli e nei negozi chiusi
dove cazzo siete andati tutti?

i vostri sguardi che fondevano i metalli
e i camionisti addormentati su di noi ai 110
i nubifragi tra le tue ciglie e il guard-rail
come vorrei
i tuoi fuochi artificiali, le tue cazzo di canzoni commerciali
ci troveremo davanti ai nostri muri dei pianti
oppure uccisi da Putin

E quanto costano…
i tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano, gli aerei per Palermo fermi a prendere freddo
dieci grammi nel tuo reggiseno, i pescherecci che non tornano, quei lunghi mesi immobili, santi, raccoglitori di pomodori, le bombe al fosforo
quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo, come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi
i lavori irregolari, i militiari iraniani, i tramonti che hanno dei colori chimici,
i detenuti morti, i venti forti dei deserti libici, i venti che incendiano i campi nomadi, le meteoriti, le navi ferme immobili tra l’Italia, Malta e la Libia
i primi fari antinebbia, le nostre ultime bufere violente, le guardie notturne che vanno a dormire
non c’è niente da capire, non c’è niente da capire

andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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25 commenti

  1. ciao!
    non vorrei dire una sciocchezza ma mi pare che non dica proprio “quando mi hai detto che sono come l’edera
    quando ti ho detto che sei come l’edera”
    poichè non sento la D, penso che al posto di “edera” ci sia “hera” (che è il discusso gruppo che fornisce energia e si occupa dei rifiuti in emilia romagna, e vasco brondi è proprio di ferrara).

  2. ciao! non lo so.. l’ho riascoltata e, nonostante avessi da sempre qualche dubbio, non sono sicuro che dica “HERA”, anche perchè la seconda volta la D sembra sentirsi…
    Però potrebbe anche essere, aspettiamo degli altri pareri!

  3. @IlMazzi
    Grazie 🙂 ho corretto

    @TUTTI

    Ho sentito Vasco, ha detto che è “edera” e non “hera”, quindi va bene così… Però era “detenuti” non “benvenuti” morti! Corretto 😀

  4. Scusate Ragazzi ma nella parte finale secondo me dice qualcosa, quasi sottotraccia..nel testo non è riportato niente..non è che dice qualcosa al contrario??

  5. “quei fiori che quando soffi si uniscono agli aerei per palermo fermi a prendere freddo”
    almeno penso. (:

  6. ciao Elle ! grazie per il commento! Il testo è giusto come l’ho scritto io, però. All’inizio anch’io pensavo dicesse “uniscono”, ma in realtà è “disfano”… buona notte!

  7. Nella parte in sottotraccia V**** ripete innumerevoli volte: “Avremo fatto una figura migliore ad annegare ubriachi l’altra sera nel Tevere, avremo fatto una figura migliore a continuare a bere e ad annegare sabato sera nel Tevere….nainanannana nainannana.”

  8. c’è un errore di battitura
    -nei cieli di regina CIELI e nei negozi chiusi-
    il carcere…no?

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