Vita Reale

Happiness is real only if it’s real

Quest’estate ho percorso quasi 2000 km con una Vespa del 1980, motore due tempi, quattro rapporti. In una settimana.
Vespa 125 Primavera 1980, questo è il nome tecnico; percorrendo solo strade statali, mai autostrade o extraurbane principali.
L’ultimo giorno ho percorso 700 km, per tornare a casa, dalla Svizzera a Perugia.
E, a parte che mi sono quasi perso a Bologna, ce l’ho fatta.
Però non mi sono quasi mai fermato, era la giornata più calda dell’estate e avevo fretta di tornare a casa.
Sono partito alle 7.30 e sono arrivato alle 20.
Il giorno dopo, il 28 Agosto, sono stato davvero male fisicamente: <lista di sintomi più o meno gravi>.
Ho sfidato il mio fisico e ottenuto un pareggio: ho sì portato a termine l’impresa, ma con strascichi poco gradevoli e non augurabili a nessuno.
Per cui ho pensato “non è più il caso di fare queste cose in futuro“.

Vespa 125 Primavera 1980

Lago di Como

Poi oggi ho ripreso la Vespa per fare un giretto.
E penso che ripartirei anche domani.
Anche per un giro più lungo.
Anche se è un freddo boia. Magari stavolta non mi ammalo.
Ho tanto caldo anche se è inverno

Tags

andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

Related Articles

Un commento

  1. Mia cugina dopo aver partorito aveva giurato che non avrebbe più fatto figli per non dover sopportare di nuovo il dolore del travaglio, ma ora ha un pupo in cantiere. Paragone bizzarro, ma quello che hai scritto me l’ha fatto ricordare. Se c’è qualcosa che ti fa o ti ha fatto sentire vivo, anche se una volta scaricata la tensione ti dimentichi di quello che hai provato nel mentre, e ti sembra al di sopra delle tue capacità, che siano di sopportazione o meramente tecniche, perché rinunciare? L’hai visto anche te alla fine che non c’è avventura che spaventa quando dentro di te senti di essere fatto apposta per lei.
    Forza Prolet! 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close