Vita Reale

Ascolto pochi cd ma li ascolto bene. Chissà se rimpiangeremo anche questi giorni.

Non mi piace l’Italia di oggi. Mi piace l’Italia che ha la Fiat Uno Start come auto di famiglia, a cinque porte che è più comoda; mi piace l’italia che va in vacanza al mare una volta l’anno, non quella che vola un weekend all’estero e si rifugia al ristorante tricolore. Mi piace l’italia in bilico tra la DC e il PCI, l’italia che va a votare in massa per il divorzio, che bestemmia e la Domenica va a messa, l’italia che va al bar sotto casa, l’italia che si stringe intorno alle vittime degli attentati mafiosi, l’italia delle spiagge libere e quella degli stabilimenti numerati. Non mi piace l’italia dei SUV bianchi, enormi ammassi di lamiera fredda, asettica; non mi piace l’italia che ‘i politici fanno tutti schifo’. Mi piace l’italia delle cabine telefoniche, delle strade senza lampioni, dei compromessi storici, dei campeggi sul Lago Trasimeno a Ferragosto con i sentierini illuminati dalle lanterne; l’italia che dorme in tenda e non nelle SPA, che prenota le vacanze per telefono e non compra i pacchetti tutto compreso ‘scegli tra tante destinazioni’. Non mi piace l’italia con la parabola sul balcone, la televisione sul soffitto e il frigo con il pannello a cristalli liquidi. Mi piace l’italia che coltiva tutti i suoi fiori, non solo i gigli, ma senza clamore. Mi piace l’italia con la termocoppia difettosa, le sigarette sul comodino e la Vespa in garage.

Bagno al Mare

andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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4 commenti

  1. Complimenti, molto bello. Hai proprio descritto bene quell’Italia e quest’Italia.
    Rimpiango anch’io quell’Italia degli anni 80-90, l’Italia della mia infanzia, un’Italia che era forse più stupida, ignorante, provinciale e pressapochista di questa, ma aveva ancora un cuore, e il buonsenso.

    E passati ventanni, siamo rimasti stupidi, ignoranti, provinciali e pressapochisti, solo che abbiamo perso il cuore e il buonsenso.

  2. Son capitato per caso qui, incuriosito dai testi del calabrese con la chitarra sempre in mano. E per caso, tante volte nella vita, si scoprono le cose belle.
    Questo è un post bello, breve, ma pregno di tanti significati. Ed hai espresso il tuo disagio con molta dignità.

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