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Anobii – Il social network dei libri, da provare!

Buona serata a tutti voi, è da parecchio che non ci si sente, ma ora torno a postare qualcosa, complice febbre e raffreddore post-concerti…

Quest’oggi parliamo di aNobii, un social network del tutto particolare: infatti è dedicato totalmente ai libri!

aNobii - e tu che libro sei?In estrema sintesi, iscrivendoci su questo sito, possiamo creare la nostra libreria virtuale, aggiungendo i libri che via via leggiamo, possiamo poi recensirli e vedere cosa ne pensano gli altri utenti. Ma vediamo meglio come funziona.

Per avere un’idea immediata di aNobii, guardate tra i gadget nella barra laterale del blog: ho inserito il badge con gli ultimi libri da me letti… Questa invece è la pagina del mio profilo su aNobii…

Il metodo più semplice ed immediato per aggiungere i libri è tramite l’ISBN, codice univoco facilmente reperibile in ogni volume: una volta riposto il libro sul nostro scaffale virtuale (con tanto di copertina) – e non si sgualcisce mai! – possiamo modificarne i dettagli: indicare cioè se lo stiamo leggendo, se l’abbiamo già finito, se l’abbiamo abbandonato, se è da consultazione…

aNobii ha, tra le altre, una funzione piuttosto interessante: ci indica utenti con gusti simili ai nostri, confrontando i titoli nelle rispettive librerie; abbiamo così la possibilità di fare “amicizie culturali” e di intrapendere chilometriche querelle su quale sia il dramma più riuscito di Shakespeare o anche sull’importanza socio-culturale dell’ultimo libro di Moccia

Ovviamente potete anche aggiungere le persone che conoscete alla vostra lista di amici, far notare loro la vostra “lista dei desideri” e costringerle così, visto anche l’approssimarsi del Natale, ad esaudire i vostri desideri libreschi!

Insomma, consiglio a tutti gli amanti della carta inchiostrata di iscriversi ad aNobii: è anche uscito da pochissimo un libro contenente le migliori recensioni degli utenti del sito, tra cui alcune della mia amica Martina, a cui così rendo omaggio…

A presto, internauti!

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andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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Un commento

  1. “carta inchiostrata” è la tipica espressione che potrei usare io.
    Ah, sei stato contagiato dalla leziosità!

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