Metagrifo

6\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ 5 e 5 pari, più uno che ne portavo ci vediamo a Roma

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…


Stadio Curi

Sarà necessario prendersi un altro giorno di ferie, il 14 Aprile, per una trasferta in terra laziale, al Flaminio, per la finale di Coppa Italia Dilettanti, conquistata dai grifoni dopo la partita pareggiata 5-5 (dcr) contro i bergamaschi del Ponte San Pietro Isola, giocata nel giorno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità di Italia. Prima del fischio d’inizio, la banda di Pila suona l’inno nazionale, che per qualche strana ragione sembra arrivare prima in curva, che finisce di cantarlo mentre la tribuna è ancora a metà della prima strofa. Ma questa distorsione spazio-temporale sembra proseguire anche in campo, visto che il Perugia comincia la partita nel peggiore dei modi.

O meglio, i primi 6-7 minuti diamo l’impressione di poter segnare in fretta e strappare il biglietto per la finale, ma il Pontisola si riorganizza e, dopo 3-4 palle clamorosamente perse nella propria trequarti (mai sfruttate a dovere dai grifoni), prende in mano la partita costringendo gli umbri a una gara di rimessa. In particolare il numero 11 avversario, Lillo, taglia più volte la nostra difesa come una lama nel burro. Di questo passo, è prevedibile il peggio: infatti poco dopo la mezz’ora il Perugia confeziona un pasticcio difensivo regalando la palla a Risi che mette dentro l’1-0 per gli ospiti. Nessuna reazione da parte nostra, un altro brivido su contropiede e finisce il primo tempo. Ora è davvero dura.

Curva Nord Perugia

Damaschi va negli spogliatoi a spronare i ragazzi, qualche critica serpeggia nei confronti della formazione schierata in campo, forse troppi esperimenti tutti insieme (Radi, Fiordani che giocano per la prima volta dopo un lungo infortunio, davanti Marri e Rocchi, coppia non proprio consolidata, il ritorno di Ripa in porta…)

Riprende il gioco (questa volta durante l’intervallo ci risparmiano “Secondo Tempo” del – sempre giovane – Max Pezzali), ma la musica non cambia: un Perugia sicuramente più determinato, ma assolutamente incapace di impensierire seriamente la squadra avversaria. Battistini gioca la carta Mariani (9’st per Rocchi) e Placentino (13’st per Serrotti): la svolta potrebbe essere l’azione di Marri intorno al 20′, che recupera una palla in area, ma il suo tiro si stampa sul palo.

Dopo la mezz’ora, il Grifo sembra addirittura calare, prendendo qualche insidioso contropiede da parte del Pontisola, solo per buona sorte senza conseguenze nefaste. Comincia il solito tran-tran di interruzioni per dubbi infortuni e scontri di gioco, l’arbitro concede 5′ di recupero che però non bastano al Perugia per trovare il pareggio che, in virtù del punteggio dell’andata, gli consentirebbe di accedere alla finale. Il tempo regolamentare finisce con il Perugia sotto di un gol: è la lotteria dei calci di rigore, che l’arbitro decide di far eseguire dalla parte opposta rispetto alla curva Nord, piena di supporters perugini che hanno sfidato il maltempo.

D’Ambrosio, Zanchi, Placentino, Marri e Fiordani sono i 5 che si prendono la responsabilità di calciare dal dischetto. Nessuno di loro fallisce. Ripa intuisce un paio di tiri, ma è il secondo rigore degli avversari che finisce fuori e consegna il passaggio di turno ai biancorossi. Come dire: obiettivo centrato, prestazione deludente. Domani sarà un altro Ponte ad affrontare il Perugia, e servirà una prova di forza dopo le ultime 3 partite non proprio brillanti dei grifoni.

Solo un appunto: nell’ultimo Metagrifo invocavo la presenza di Rocchi e Mariani, che, guardacaso sono stati entrambi impegnati contro il Pontisola. Yeah. Ok, magari servirà un po’ di rodaggio, ma secondo me la loro prestazione non è stata così deludente. Speriamo di poter commentare una vittoria contro la squadra del mio quartiere, lunedì. Bye bye.

Ringrazio Fabio Gasparri per le foto: dal prossimo “Metagrifo” ci sarà una rubrica fotografica a cura del suddetto.

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andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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