Metagrifo

4\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ Paga da beve, Damaschi paga da beve!

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…


Roberto Damaschi Perugia

Iniziamo col ringraziare tutti i lettori che seguono questa rubrica, che sono sempre in aumento e questo mi fa immensamente piacere. In secondo luogo, svicoliamo la querela da parte del Pres. dicendo che l’utilizzo della foto “suvvista” è autorizzato e che stava facendo animazione ad un gruppo di bambini! Detto questo, rinnoviamo gli auguri di buon compleanno a Damaschi con il coretto intonato dai tifosi durante la partita di domenica, vinta 3 – 2 dai grifoni contro il Deruta: “Paga da beve, Damaschi paga da beve”.

Il clima è quasi primaverile al Curi, la curva è baciata da un tiepido sole che porta i migliori auspici. Un minuto di silenzio per il militare ucciso in Afganisthan e si parte: i rivali sono i vicini di casa del Deruta, una rosa giovane e una classifica non brillante, unite alla tentazione del colpaccio al “Curi“, creano uno strano mix esplosivo che intimorisce i grifoni per mezz’ora buona, la mezz’ora probabilmente più noiosa di questo camponato; il campo sembra molto viscido e insidioso, i giocatori di entrambe le formazioni scivolano allegramente su quel che fu il bel manto del Curi.

Poi finalmente, superata la mezz’ora, il guizzo: Placentino pennella un cross che piacerebbe a Cosmi, Corallo allunga il piede e insacca:  vantaggio del Perugia, gara tutt’altro che in discesa. Ma l’orologio non fa in tempo a compiere cinque giri che il Deruta conquista un dubbio rigore: Riommi ci prova a parare ma è il pareggio. Majella esulta ma ringrazia le inferriate che dividono la nord dal terreno di gioco… Ai Grifoni serve una reazione immediata ed efficace, ed usa la sua punta di diamante: F rediani. L’attaccante, in gran spolvero nelle ultime partite, sempre decisivo nel girone di ritorno, sul finire della frazione s’inventa un’azione personale che culmina con una stoccata di sinistro in area che trafigge per la seconda volta il giovane Zucconi. Il tè di metà partita è più amaro per chi fa la ceramica.

La partita riprende, più vivace rispetto alla prima metà: le squadre si fronteggiano a viso aperto senza troppi complimenti, il Perugia ha diverse occasioni ma non trova la lucidità di chiudere il conto. E facciamo i cocci: alla mezz’ora, su un’apparentemente innocua punizione dalla distanza, la palla carambola in area, il solito Majella incorna il pareggio ed esplode la gioia delle due dozzine di tifosi non-biancorossi. Così però non va, bisogna reagire.

Dopo dieci minuti di assedio, il prezioso Benedetti viene falciato dentro l’area: massima punizione accordata al Perugia, espulso Baldassari per proteste. S’incarica di battere il neo-entrato Marri, che calcia con freddezza da categoria superiore e fissa il punteggio sul definitivo 3 – 2 per i padroni di casa al 39′ del secondo tempo. Quando lo speaker annuncia le sconfitte di Todi e Castel Rigone, la festa è completa. Grifoni a +9, qualche sofferenza più del dovuto, ma anche il coccio alla fine si sgretola sotto le unghie del mitico rapace.

Quel che rimane di questo pazzo mese, che vuole il Curi protagonista per altre 4 volte, potrebbe vedere mettere una sostanziosa ipoteca da parte del Perugia sul campionato: questa squadra ha dimostrato di saper vincere ogni sfida, ed è difficile non essere, non dico ottimisti, ma almeno speranzosi. Quel che è mancato al Perugia degli ultimi anni è un po’ di sano romanticismo, che ora contagia tutta la città… No, non mi sono ubriacato a spese di Damaschi!

A presto con Metagrifo, il vostro affezionato!

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andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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2 commenti

  1. Perugia – torino su Tele+…io davanti al televisore che mi registro la partita a futura memoria, e mia madre che per rispondere al telefono spegne tutto.
    Ancora oggi quando riguardo la videocassetta ed arrivo a quei tragici secondi di “nero” non posso fare a meno di rammentare la raffica di…pregevoli arzigogoli linguistici che mi proruppero dal profondo.

  2. Grazie del commento, mi fa molto piacere leggerti, aggiungo il tuo blog nei Links a lato…
    A presto e forza grifo!

    P.S. io ero all’ospedale mentre c’erano i rigori perchè i miei avevano litigato e mio fratello era caduto dal passeggino

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