Metagrifo

2\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ I Taccucci di Bartolini

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Francesco Rampi Perugia

Innanzitutto grazie per la calorosa accoglienza riservata alla prima puntata di questa nuova rubrica, un successo davvero inaspettato che mi permette di proseguire con rinnovato impegno. In particolare voglio ringraziare Saint Just e tutto lo staff di Forza Perugia, che mi ha assicurato una certa visibilità tramite un link sul sito suddetto, uno dei più seguiti della galassia Perugia.

Veniamo a noi: domenica il nostro Grifo ha giocato in casa, e ha vinto 1-0 con il Flaminia Civita Castellana. Una squadra che è apparsa subito ben piazzata in campo, non certo stellare, ma coriacea, ostica, combattiva; tanto che i grifoni per tutto il primo tempo assediano la metà campo avversaria, senza però graffiare mai più di tanto… Anzi, quasi che le occasioni più spinose le stoccano i laziali, bravi a chiudersi a riccio e giocare di rimando. Primo tempo un po’… stagnante… Eh sì, perchè il campo è irriconoscibile: il bel manto del Curi, “ai miei tempi” uno dei migliori in Italia, ricorda oggi certi scorci palustri verso Passignano… Ora, non so come sia il campo, ad esempio, della Sestese, però forse bisognerebbe pensare di coprire il Curi in qualche modo e, appena finita la stagione, fare un intervento radicale per drenare l’acqua. In alternativa, si potrebbe convogliare la suddetta acqua nel su-suddetto lago, che ne ha bisogno. Due piccioni con una fava.

All’intervallo, l’umore non è dei migliori: la partita è tutta ancora da scrivere e sembra mancarci lo smalto necessario per affondare gli artigli. Tanti assenti nel Perugia, per svariate ragioni: Placentino, Benedetti, Goretti, Radi…Chi è in campo, però ce la mette tutta: Rampi si dimostra ancora una volta essenziale in impostazione offensiva, Borgese e Mocarelli fanno gli straordinari, la difesa appare più solida del solito… Peccato che non si giochi quasi mai sulla fascia sinistra: nonostante Luchini faccia dei grandi movimenti senza palla, preferiamo passaggi corti e facili, aspettiamo il guizzo. Al 10′ del secondo tempo esce Luchini ed entra Mariani, anche lui si muove molto bene, ma i suoi compagni non sembrano volergli affidare il pallone tanto spesso. Al 16′ Frediani mette dentro, ma è fuorigioco, giusta la decisione dell’assistente di linea.

Finalmente Mariani gioca qualche pallone, si alza il baricentro, sale la pressione sugli avversari. Guadagnamo un calcio d’angolo, lo mette in mezzo proprio Mariani, Bartolini con un colpo di tacco degno di Messi colpisce la traversa, per fortuna c’è Taccucci nei paraggi che gonfia la rete di prepotenza. Finalmente in vantaggio, sotto la Nord (non proprio piena, peccato).

La partita prosegue, il ritmo non si abbassa mai troppo. Il Flaminia tenta di cambiare assetto tattico, il Perugia sostituisce Bartolini (gladiatore, prima di uscire delizia tutti con un’altra giocata di tacco notevole) e Frediani (un po’ in ombra) con Serrotti e Corallo, che non mordono particolarmente. Nei minuti finali (questo è un vizio che dovremo toglierci prima o poi) subiamo l’ultimo assalto del Flaminia, che comunque non riesce ad impensierire seriamente Riommi. Dopo 94′ di gioco l’arbitro decide che può bastare: Perugia in vetta con 52 punti, Castel Rigone e Todi ancora a debita distanza.

Una partita fangosa, sudata, tenace, il Grifo è cinico quanto basta e riesce a portarsi a casa anche questi tre punti. Inutile dire che è fondamentale tenere questo passo da qui alla fine del campionato: il Perugia ha dimostrato di poter vincere anche con diversi turn-over, e allora perchè fermarsi ora? L’appuntamento è al Liberati mercoledì prossimo, per il “vorrei-ma-non-posso-derby” con lo sporting… Porte aperte, speriamo che i tifosi colgano quest’opportunità di seguire i grifoni ed espugnare con loro la terra rivale per eccellenza. No, non per eccellenza… Per serie D!

A presto con Metagrifo!

andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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