Metagrifo

12/Metagrifo:ermeneutica di serie D/ L’abitudine alla felicità

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Promozione Perugia Lega Pro 2011

14 Maggio 2000: il Perugia supera 1-0 la Juventus e i torinesi perdono lo scudetto. Serie A.
8 Maggio 2011: il Perugia pareggia con la Fortis, Juventus e i toscani retrocedono in eccellenza. Serie D.

Quale preferisco? Beh, la seconda. E non tanto perchè quel giorno di undici anni fa stessi facendo il pranzo per la mia prima comunione e ignorassi praticamente del tutto l’esistenza del pallone; quanto perchè ieri, a differenza del 2000, c’ero. E non solo ieri. Ieri è stato giusto il coronamento di una stagione di passione (in tutti i sensi), delusioni, sofferenze, ma soprattutto tante soddisfazioni. Son cose dette e ridette, qui e su altre righe, ma questa società ha saputo riportare a Perugia un certo romanticismo nel calcio. Sembra un ossimoro, ma non è affatto così.

Per l’ultima partita di questa stagione, i grifoni scendono in campo senza nessuna novità. Nessun giovane nuovo, nessun innesto interessante. Forse si poteva osare qualcosa di più, ma va bene anche così. La partita scorre su binari lenti per una buona mezz’ora, primo brivido al 35′ quando Bartolini mette in mezzo un pallone d’oro per Luchini, che però lo stampa contro il palo. Un primo tempo in cui prevale la squadra di casa, tuttavia il clima è un po’ troppo rilassato per prendersi anche questi tre punti.

Promozione Perugia 2011

Gli ultimi 45′ da dilettanti si aprono con uno striscione caustico dalla Nord: “Arcipreti e Battistini: ostaggi dei quattrini”. In campo invece tutto scorre tranquillo, le due squadre non sembrano volersi ferire. Al 18′ comunque grande occasione per il Perugia, con Bartolini che perde l’occasione di scrivere il suo nome nel ruolino dei marcatori. Ma c’è già odore di salsicce nell’aria. C’è da segnalare poi solo un possibile rigore per la Fortis nei minuti finali, ma gli avversari nemmeno protestano, e così, dopo 5′ noiosissimi minuti di recupero e uno 0 – 0, può cominciare la festa. L’ennesima. Il triplice fischio è invece una condanna per i toscani, che in virtù dei risultati degli altri campi, sprofondano nell’incubo dei campionati regionali.

Il resto è storia: nel palco allestito fuori dallo stadio si mangia, si beve, si canta. Si brinda a quest’annata fantastica che ha portato un po’ di orgoglio dopo anni di buio. Sul palco sale per primo Damaschi, poi anche Fedeli e tutti gli altri soci. Tra i due “contendenti” si crea un piccolo siparietto: per sdrammatizzare le incomprensioni degli ultimi tempi, Damaschi e Fedeli si sfidano a singolar tenzone con tanto di guantoni da boxe. Alla fine per fortuna vince il Perugia, con cori di approvazione anche per Fedeli e applausi per tutti gli altri soci che spendono belle parole sul presente e il futuro della società.

E’ poi la volta di mister Battistini, Barbetta, il t.m. Gervasi e tutto lo staff tecnico. Alla fine entrano in scena anche i protagonisti veri, i calciatori, e l’inno cantato in coro insieme a loro è il momento che ci porteremo dentro nel tempo a seguire. Di quest’atmosfera magica trovate testimonianza nel video in fondo a queste righe. Una domenica da ricordare. Anzi, 34 domeniche da ricordare. Più una coppa.

Ma non è ancora tutto finito, c’è un piccolo scudetto, volendo da portare a casa. Come ha detto giustamente Damaschi: “Non ci interessa lo scudetto, ma quando giochiamo lo facciamo per vincere”. E quindi ci proveremo. E Metagrifo, per quanto possibile, documenterà anche queste res gestas, visto l’affetto che avete dimostrato per questa fumosa rubrica. Speriamo solo di non abituarci troppo in fretta alla felicità, perchè l’anno prossimo ci sarà da faticare, e tanto.

Per ora dal vostro Landrea è tutto, ringrazio Fabio come sempre per le foto, tutti voi che mi avete letto e chi lo farà in futuro.

P.S. ma le imitazioni di Frediani? Giusto perchè la maggior parte del pubblico era ubriaca…

Promozione Lega Pro Perugia
Perugia - Fortis Juventus
Festa Perugia Calcio
Emiliano Frediani
Grifo Perugia

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andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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