Metagrifo

11\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ Fedeli alla linea

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Campello e Spoleto biancorosse

Seconda trasferta per Metagrifo, in terra spoletina, in una domenica non troppo calda e per una gara non troppo importante ai fini del campionato, ma sicuramente di grande valore morale. Gli spoletini, neopromossi in serie D, all’andata riuscirono infatti ad impattare al Curi, andando a festeggiare la rete dell’1-1 proprio sotto la Nord, sgarbo che i tifosi del Perugia non hanno dimenticato, e per il quale attendono ancora la giusta vendetta. Lo stadio sembra migliore di quello di Todi; la tribuna, dedicata ai tifosi ospiti, piuttosto accogliente. I (pochi) sostenitori della Voluntas alloggiano invece dalla parte opposta, sul prato. Sicuramente da segnalare un individuo con una sciarpa rossoverde, della squadra dell’altro capoluogo di provincia dell’Umbria oltre a Perugia.

E’ doveroso, prima di abbozzare una cronaca del match (che sarà più scadente del solito), spendere qualche riga per celebrare la vittoria della Coppa Italia da parte dei grifoni. Una coppa ottenuta in un luogo inospitale e difficilmente raggiungibile, Lanciano, contro un avversario tutt’altro che accondiscendente, dopo un periodo non brillantissimo per i nostri giocatori. Una coppa che non sfigurerà affatto vicino all‘Intertoto e che rappresenta una vera e propria ciliegina sulla torta di una stagione (quasi) perfetta. Grazie ragazzi.

Voluntas Spoleto - Perugia

Ma torniamo al comunale di Spoleto: il Perugia scende in campo senza Rampi e Zanchi, ma con Marri, Frediani e Mariani dal primo minuto. Dopo un quarto d’ora, i grifoni vanno in vantaggio sugli sviluppi di una punizione. Sinceramente, mi sono perso la rete perchè in quel momento ero distratto, ma penso che sia successo a molti dei presenti. Apprendiamo però che il gol è stato segnato di tacco con un gesto tecnico notevole, e rendiamo il merito all’autore della prodezza, Cacioli. La Voluntas Spoleto si svela per quello che è, cioè una squadra modesta, non in grado di impensierire i grifoni. Grifoni che rilasciano un po’  l’acceleratore, tanto che finisce il primo tempo senza scossoni e un vantaggio minimo per il Perugia.

Il secondo tempo potrebbe prendere una brutta piega, visto che nei primi minuti i padroni di casa sembrano motivati a trovare il pareggio, ma al 13′ ci pensa Luchini, servito magistralmente da Mariani (che ha disputato un’ottima partita e si meritava anche di segnare), a spegnere gli entusiasmi degli spoletini incrementando il vantaggio. Da questo momento, i nostri avversari praticamente scompaiono: prima restano in 10 per l’espulsione di Esposito e dopo 5 minuti subiscono la terza rete da un altro difensore biancorosso, Radi, che si libera in area avversaria e mette la firma nel ruolino dei marcatori.

Il Grifo non è ancora domo e Frediani al 33′ si procura un rigore, che si incarica di battere e con il quale il Perugia cala un pesante poker agli avversari. Avversari che tuttavia qualche minuto dopo realizzano il gol della bandiera. 1 – 4 il risultato finale, che ci soddisfa appieno. Nonostante gli obiettivi primari della stagione siano stati già raggiunti, è rassicurante legittimare la propria superiorità fino all’ultima partita, e in questo i grifoni hanno dato prova di grande determinazione.

Passeremo una Pasqua tranquilla e serena come non succedeva da anni a questa parte. Ci auguriamo che le questioni burocratico-finanziarie della società non gettino ombre insidiose sui risultati – cristallini – ottenuti finora. Riporto testualmente da un giornale ‘una buona parte della tifoseria biancorossa ha contestato platealmente Franco Fedeli’. Beh, questo è uno dei pochi casi in cui la massiccia attenzione mediatica verso l‘A.S.D Perugia è dannosa, dal momento che i “contestatori” non erano più di 20. E di certo la tifoseria biancorossa non è composta da 50 persone. Che poi Fedeli abbia un po’ peccato di presunzione nelle sue ultime dichiarazioni, se ne può parlare.

Di un prinicipio io invece sono profondamente convinto: “squadra che vince non si cambia“. Al massimo si migliora.

Voluntas Spoleto - Perugia
Stadio Comunale Spoleto

Voluntas Spoleto - Perugia

Grazie a Fabio Gasparri per le foto. Per la cronaca, trovo la penultima davvero molto bella. A presto con una nuova puntata di Metagrifo dal vostro, affezionatissimo, Landrea!

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andrea

Volevo solo essere Reggie Miller.

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