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8\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ Is there anybody out there?

28 marzo 2011

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Sciarpe Perugia Calcio

Un altro titolo ispirato dai ‘Pink Floyd’ (come già detto, esperti, perchè protagonisti per anni di 90° minuto), is there anybody out there? Che in soldoni significa, “che state a fà?”. E’ la prima volta che mi trovo a commentare una sconfitta, per di più rimediata in casa e contro un avversario tutt’altro che irresistibile. Le parole del mister della Pianese, Sassarini (uno tanti strilli tanta lana), mi paiono quanto mai adeguate a descrivere la parabola discendete imboccata dagli uomini di Battistini Barbetta <persona che si è alzata dalla panchina>: “quando non si vede l’ora di vincere, diventa difficile persino indossare gli scarpini”.

La primavera non è ancora scesa sui grifoni, e si vede chiaramente dal tempo atmosferico: infatti un cielo plumbeo (che mi impedisce di sfoggiare i miei occhiali da sole) accompagna tutto il match, e non c’è un solo raggio di sole, nè dentro nè fuori dal campo, almeno fino alle 17. Forse la Pianese ci sembra l’Udinese (una volta si sarebbe detto “la Juve”) per via delle maglie bianconere, sta di fatto che gli ospiti ci mettono sotto e non proviamo mai ad alzare la testa, sono loro a condurre la gara, loro a tirare (se pur timidamente) in porta, loro a dettare il ritmo della partita. E pensare che quest’appuntamento poteva essere l’occasione per chiudere il campionato e festeggiare con qualche giornata d’anticipo. E invece no.

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7\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ Another brick in the wall

21 marzo 2011

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…


Botteghino Stadio Curi

C’è anche una bandiera nipponica in Curva Nord, in questa fredda domenica di Marzo, a testimoniare la vicinanza dei tifosi ai fratelli giapponesi in questi giorni terribili. Questa stracittadina del Curi, tanto contestata, sta finalmente per iniziare: ci si aspetta una prestazione grintosa da parte dei grifoni, che nelle ultime gare non hanno brillato, per mettere finalmente un’ipoteca su questo campionato. C’è da dire che per me questa è davvero una “trasferta”, visto che se la Pontevecchio avesse giocato nel suo stadio, sarei potuto andarci anche a piedi…

La formazione schierata in campo da Battistini è un po’ diversa da quella vista con il Pontisola: tornano Riommi, Frediani, Placentino e Bartolini, un po’ le colonne di questo Perugia da serie D chiamato oggi a mantenere alto il proprio onore. La partita comincia, dopo l’omaggio a Luigi Tiecco, sulla flasariga dell’ultima prestazione infrasettimanale. Sembra mancare ai Grifoni la determinazione e la caparbietà per portarsi in vantaggio; d’altro canto la Pontevecchio è ben piazzata in campo e non esita ad affondare nella nostra trequarti quando capita, supportata anche da un coro di voci bianche “Ponte, Ponte…“. La prima vera occasione (per i padroni di casa – ovvero i rossoverdi) è al 35′, quando Riommi sventa un insidioso tiro di Regnicoli. Seguono altri 10 minuti in cui noi rischiamo più di loro. Intervallo.

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IlTorto ospite su Perugia-city

19 gennaio 2010

Buonasera a tutti, vengo subito al dunque: come vi avevo annunciato, era in serbo una piccola sorpresa, oggi finalmente posso annunciarvela. Dopo l’intervista rilasciata al Picchio, uno dei blogger al momento più seguiti della Linux-sfera (almeno secondo Wikio), un altro mio articolo è stato pubblicato su un blog più famoso: stiamo parlando di Perugia-city.

Ho accettato la richiesta di collaborazione arrivatami tramite Twitter e ho scritto un pezzo su Perugia (e hinterland) che ieri è stato messo on-line dal gestore del blog. Che dire, una piccola soddisfazione, sperando che questo contribuisca a far crescere IlTorto!

Guest-post su perugia-city di IlTorto

Per leggere l’articolo intero, dal titolo “La mia vita tra i Ponti perugini“, clicca qui. Un commento, qui sotto o direttamente sulla pagina dell’articolo, è sempre graditissimo. Fatemi sapere cosa ne pensate, mi è costato sudore e fatica!