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Metagrifo 2011/2012

17 settembre 2011

Ciao ragazzi,
i più attenti di voi forse saranno a conoscenza della mia rubrica Metagrifo, nata l’anno scorso per raccontare le vicissitudini di una squadra di calcio di serie D: il Perugia. Ebbene, l’anno scorso il Perugia ha vinto il Campionato e la Coppa Italia Dilettanti, e così quest’anno è stato promosso in Lega Pro, 2a div, che a me piace ancora chiamare C2.

Visti i riscontri positivi, ho deciso di non abbandonare nemmeno quest’anno la rubrica, che però ha trovato una sua stabile e definitiva sistemazione presso un sito specifico: Ac-Perugia.net.

L’obiettivo per quest’anno di Metagrifo è quello di aumentare i lettori, alzare un po’ il livello delle osservazioni tattiche e, ultimo ma non ultimo, farmi invitare in qualche TV locale per promuovere la rubrica; vi terrò aggiornati sugli sviluppi, se mai ce ne fossero.

Gli accordi delle canzoni e altri post più interessanti arriveranno in quest’autunno, vita permettendo. Un saluto da Landrea.

Perugia festeggia

Ah, questo è il primo articolo del nuovo campionato!

12/Metagrifo:ermeneutica di serie D/ L’abitudine alla felicità

10 maggio 2011

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Promozione Perugia Lega Pro 2011

14 Maggio 2000: il Perugia supera 1-0 la Juventus e i torinesi perdono lo scudetto. Serie A.
8 Maggio 2011: il Perugia pareggia con la Fortis, Juventus e i toscani retrocedono in eccellenza. Serie D.

Quale preferisco? Beh, la seconda. E non tanto perchè quel giorno di undici anni fa stessi facendo il pranzo per la mia prima comunione e ignorassi praticamente del tutto l’esistenza del pallone; quanto perchè ieri, a differenza del 2000, c’ero. E non solo ieri. Ieri è stato giusto il coronamento di una stagione di passione (in tutti i sensi), delusioni, sofferenze, ma soprattutto tante soddisfazioni. Son cose dette e ridette, qui e su altre righe, ma questa società ha saputo riportare a Perugia un certo romanticismo nel calcio. Sembra un ossimoro, ma non è affatto così.

Per l’ultima partita di questa stagione, i grifoni scendono in campo senza nessuna novità. Nessun giovane nuovo, nessun innesto interessante. Forse si poteva osare qualcosa di più, ma va bene anche così. La partita scorre su binari lenti per una buona mezz’ora, primo brivido al 35′ quando Bartolini mette in mezzo un pallone d’oro per Luchini, che però lo stampa contro il palo. Un primo tempo in cui prevale la squadra di casa, tuttavia il clima è un po’ troppo rilassato per prendersi anche questi tre punti.

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11\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ Fedeli alla linea

19 aprile 2011

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Campello e Spoleto biancorosse

Seconda trasferta per Metagrifo, in terra spoletina, in una domenica non troppo calda e per una gara non troppo importante ai fini del campionato, ma sicuramente di grande valore morale. Gli spoletini, neopromossi in serie D, all’andata riuscirono infatti ad impattare al Curi, andando a festeggiare la rete dell’1-1 proprio sotto la Nord, sgarbo che i tifosi del Perugia non hanno dimenticato, e per il quale attendono ancora la giusta vendetta. Lo stadio sembra migliore di quello di Todi; la tribuna, dedicata ai tifosi ospiti, piuttosto accogliente. I (pochi) sostenitori della Voluntas alloggiano invece dalla parte opposta, sul prato. Sicuramente da segnalare un individuo con una sciarpa rossoverde, della squadra dell’altro capoluogo di provincia dell’Umbria oltre a Perugia.

E’ doveroso, prima di abbozzare una cronaca del match (che sarà più scadente del solito), spendere qualche riga per celebrare la vittoria della Coppa Italia da parte dei grifoni. Una coppa ottenuta in un luogo inospitale e difficilmente raggiungibile, Lanciano, contro un avversario tutt’altro che accondiscendente, dopo un periodo non brillantissimo per i nostri giocatori. Una coppa che non sfigurerà affatto vicino all‘Intertoto e che rappresenta una vera e propria ciliegina sulla torta di una stagione (quasi) perfetta. Grazie ragazzi.

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10\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ In c… ai gufi

12 aprile 2011

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Promozione Perugia Serie D Lega Pro 2011

Alla fine è arrivato. Il momento della gioia, della felicità pura. Il Perugia ottiene la promozione in Lega Pro con tre giornate d’anticipo, battendo il Castel Rigone 3 – 2 dopo una gara che ha messo a dura prova le coronarie di spettatori e tifosi. Sotto di due gol a poco più di mezz’ora dalla fine, portiamo a casa i tre punti dopo una poderosa rimonta e, complice il successo del Deruta sul Todi, mettiamo la parola FINE a questo purgatorio. E la festa può cominciare: prima in campo, dove si vede un Damaschi zompettare e strillare di gioia come un bambino, la curva nord con le lacrime agli occhi e i giocatori portati in trionfo; poi in Centro, dove i festeggiamenti sono proseguiti per tutta la serata. Un’intera città che si stringe intorno alla sua squadra, cosa c’è di più umano? Per lo psicologo Maslow, questo sarebbe il pieno soddisfacimento del terzo stadio della sua piramide delle necessità, i “bisogni di appartenenza”.

Erano più di dieci anni (1998) che il Perugia non centrava una promozione. In quell’anno, dopo lo spareggio col Torino, si tornò in serie A. Da lì cominciò l’ultimo periodo d’oro del Perugia, speriamo che anche questo sia l’inizio di qualcosa di grande. Di certo, gli ingredienti ci sono tutti. 7000 persone allo stadio per una partita di Serie D: certamente il Grifo è una squadra di categoria superiore, anche se gioca in Promozione. Il merito di questa stagione entusiasmante va in primis ai tifosi, in secundis alla società che ha saputo riguadagnarsi la fiducia, in tertiis al mister e ai giocatori che hanno svolto impeccabilmente il loro lavoro. Nonostante tutte le critiche, Battistini entra nella ristretta lista di allenatori che hanno centrato una promozione con il Perugia, e non è certo la categoria a scalfirne il valore. Anzi.  Ora nuove e difficili sfide si pongono ora per il Grifo, ma perchè non essere ottimisti, per una volta?

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9\Metagrifo:ermeneutica di serie D\ Quelli de Todi siete voi

5 aprile 2011

State leggendo: “Metagrifo: ermeneutica di serie D”, una rubrica che, come dice il nome stesso, consta di osservazioni disincantate circa la  vita sportiva dell’A.S.D. Perugia, con occhio ludico e pseudo-filosofico. Scritto da un ventenne che del Perugia si ricorda lo spareggio con il Torino perchè lo mandarono su Tele+, che non ha mai giocato a calcio, ma è di natura curiosa e impicciona e si è ritrovato con un abbonamento per le partite casalinghe del Grifo 2010/11 – anche se in serie D. Sì lo so, sembra impossibile…

Quelli de Todi

Prima trasferta per Metagrifo. Ok, non sarà lontano, ma 30 km di questi tempi hanno il loro peso, visti i prezzi della benzina. Ma l’occasione di chiudere finalmente il campionato è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. E poi il desiderio di spendere 15 € ha preso il sopravvento e così sono partito con la fidata Multipla (che in seguito mi lascerà a piedi) alla volta di Todi, stupendo paese d’altri tempi. Lo stadio “F. Martelli” è in una zona lontana dal centro, in una bella vallata. Trovo un parcheggio adatto all’obesa auto e, dopo aver superato un gruppo di poliziotti in assetto anti-sommossa, prendo posto sulla deliziosa tribunetta mobile montata per l’occasione.

Mi metto in cima, giusto per scottarmi con il primo sole dell’anno, pieno di belle speranze per la partita. Ci sono tantissimi tifosi del Perugia e si respira una bella atmosfera. In campo assistiamo al gradito ritorno di Rampi, mentre manca Frediani, al quale viene preferito Placentino, dentro dal primo minuto. La partita comincia ed è subito chiaro che i grifoni sono appannati proprio come contro la Pianese, l’attacco langue e, sebbene i padroni di casa non siano mai realmente pericolosi, la nostra prestazione nel primo tempo potremmo definirla scadente. Tra l’altro, la nostra difesa è tutta ammonita.

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