Archivio della categoria: Vita Reale

Gubbio tra auto e gatti d’epoca

4 agosto 2013

Memore del ricordo della fatica del viaggio in Svizzera, lungi, questa estate. dal ripetere lunghissime scorribande in Vespa, ma non volendo rinunciare al fascino del due tempi, giungo a Gubbio, la città dei matti. E delle belle macchine (per me).

Si sale al ‘colle eletto del beato Ubaldo‘ tramite questi cestini di funivia.

E si arriva in cima al monte, da cui si gode di una bellissima vista e c’è una bella scalinata sulla quale posso mostrarvi le mie scarpe nuove, della banalissime Converse prese su Amazon a 31 euro.

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Buon duemilacredici a tutti!

2 gennaio 2013

Il titolo è volutamente antipatico e non fa ridere, come quel gatto che ultimamente imperversa su FB.
E’ passato davvero tanto tempo dall’ultimo mio intervento in questo blog, non potevo non augurarvi un buon anno con qualcosa di speciale.
Sì, anche perchè in questi 365 giorni io ci credo davvero, e conto di realizzare alcuni dei progetti ai quali sto discontinuamente lavorando da più di vent’anni.

Ora veniamo alle cose serie: ultimamente qualcuno mi ha ricordato che alla spregevole età di 16, forse 17, anni, solevo dilettarmi nell’arte della poesia. Queste liriche, sempre tenute nascoste, a tutt’oggi mio malgrado ancora suscitano la curiosità di amici e sommelier vari, perciò ho deciso di renderne pubblica qualcuna.

C’è da premettere che all’epoca ero da poco rimasto folgorato dai lirici greci che stavo studiando a scuola (prima che qualcuno mi dicesse che l’amore di cui parlavano era artificioso, sociale e manierista, ma questo merita una trattazione a parte), per cui i componimenti potrebbero risentire di qualche leggero influsso acheo.

Bando alle ciance, ecco i tre brani che ho scelto per voi dal mio risibile archivio:

Frammento 16

A volte capita di perdersi
in lunghe disputazioni
su cosa sia l’amore:
quanto grande? quanto potente?
L’amore non è nelle lunghe diatribe,
nelle belle parole e nei sorrisi.
L’Amore è nei mugolii e nel sudore delle mani.

E quale forma ha l’amore, forse chiedi?
Non lo so. Ma non è nei capelli dei bovini in tv,
nè nello sguardo annoiato di un vecchio frate.
Amore è nella camminata incerta della meretrice all’alba,
sulla strada, dov’ancor non è arrivato il sole.
Amore è un mi che vibra sulle corde d’una chitarra.

Eros

Solo struggente tormento
che arde di fiamma nel cuore.
Brucia sradicando le proiezioni prammatiche.
Amore carpisce la flebile ragione,
Amore sottrae lucidità
e conduce alla smania.
Pungolo insistente ch’artiglia l’anima.
Rabbia e pianto (non) alleviano il mio dolore.

Frammento 1

Un solo, fugace spiffero mi pungola:
la tua voce dorata,
plasma,
la mia giornata.

… Ragazzi, c’è un buon motivo se ho smesso di scriverne, fidatevi!
In compenso però ho sublimato il mestiere di paroliere scrivendo canzoni come questa: da “amore conduce alla smania” a “mi basterebbe una sveltina nei bagni della stazione“, che volete, i tempi cambiano!

Vi saluto con un abbraccio, vado a suonare un po’.

P.S. Nel 2009 avevo scritto un lungo post sugli eventi occorsi in quell’anno

P.S. 2 Bologna è proprio una bella città

P.S. 3 una foto per sottolineare il declino e la regressione che sto attraversanyanyanyanyanyanyanyan

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La sedia di lillà

26 settembre 2012

Non avevo idea di quale potesse essere il regalo giusto per te.
Ho cercato ovunque il plettro degli Smiths, ma ovviamente la nostra metropoli ne è sprovvista.
Allora ho pensato a qualcosa che ti potesse essere utile, ma che allo stesso tempo ti facesse pensare un po’ a me.
Vorrei che qui scrivessi le tue canzoni, i tuoi pensieri, le tue riflessioni.

Ho anche sperato che che magari, un giorno, un breve verso di quattro parole potesse essere dedicato a me, a noi più che altro.
Ma “l’adattabilità” delle tue canzoni, di cui avevamo parlato quasi due mesi fa, mi scoraggia un po’.
Credo che preferirei non comparirvi che essere “una persona delle tante a cui può essere dedicata”.
Probabilmente è perchè per me stai diventando importante.

Buon natale.

Chitarra Melody

Quadrato semiotico movida perugina

4 settembre 2012

Mappa della movida perugina

Il gioco partito da Milano si sta diffondendo nelle maggiori città italiane consegnando agli utenti di internet le mappe del divertimento. Il quadrato semiotico sul tovagliolo milanese ha dato infatti il via alla classificazione dei locali sulla base dei frequentatori tipici, disegnata a Roma su un’agenda Moleskine e a Bologna su un foglio A4. E dopo Palermo, poteva anche Perugia, seppur piccola, privarsi della sua mappa? Certo che no.

NB: Questa foto, scattata nella noia di un lunedì sera di pioggia, è finita su Repubblica.it

NB2: Articolo di Umbria24 su questa mappa (oltre 2000 condivisioni su FB)

NB3: Articolo de l’Impiccione su questa mappa

NB3: Articolo di Perugia Today su questa mappa

Screen da Repubblica.it:

Repubblica.it mappa movida perugia

Responsabilità vespistiche.

9 giugno 2012

Qualche giorno fa, giravo tranquillamente per la mia città, con la mia Vespa vecchia di 32 anni, quando, giunti a una rotonda, mi attardo qualche secondo di troppo prima di immettermi nella stessa.
Questa piccola attesa innervosisce la signora alla guida della macchina subito dietro a me, una non meglio identificata scatoletta di plastica grigia importata dall’Oriente non più di 3 anni fa.
Allora, con l’àplomb che si conviene in queste situazioni, scendo dalla Vespa e la piazzo, ancorata all’apposito cavalletto, più o meno al centro della carreggiata.
Sempre con calma, mi dirigo al finestrino da dove la signora erutta improperi verso me e il mio mezzo, e le dico, scegliendo lo stesso tono che avrebbe usato Nanni Moretti:

“Quando guidi un pezzo di storia, non ci puoi avere fretta”

Con movenze plastiche, tra l’incredulità degli astanti, sono ripartito verso l’università, essendo anche un po’ in ritardo.

Vespa 125 Primavera