Archivio della categoria: Tips & Tricks

Telegram: eliminare vecchi contatti, contatti sconosciuti, in massa e velocemente.

1 maggio 2019

Telegram è un’ottima applicazione, che ha fatto della privacy e della sicurezza uno dei suoi punti di forza.
A tal punto che i nostri contatti Telegram non sono salvati sul nostro telefono, né sui cloud di terze parti, come i contatti di Google.
Telegram preferisce copiare tutti i nostri contatti e salvarli sui suoi server.

Se ne deduce che quando eliminiamo un contatto dal nostro telefono, dalla SIM (no dai, spero nessuno la usi più) o dai contatti Google, questo NON viene automaticamente eliminato anche da Telegram, ma continueremo a trovarlo nella rubrica dell’app. Dovrete quindi procedere all’eliminazione manuale anche da Telegram dei contatti “epurati” per non vederli più.
Operazione noiosa e quasi infinita se, come me, avete recentemente compiuto una pulizia accurata di centinaia di contatti. Bene, di seguito vedremo in poche mosse come eliminare in massa da Telegram tutti i vecchi contatti, già eliminati dal telefono e dai cloud.

Vi sono comparsi dei contatti sconosciuti nella lista di Telegram? Ecco qui come eliminarli.

  1. Per prima cosa, bisogna attivare il menù nascosto di Telegram: apriamo Telegram e, dalle impostazioni dell’app, scorriamo in fondo dove c’è il nome della versione. Premere e tenere premuto sopra “Telegram per Anroid xx..xx.” finché non esce una simpatica faccina (ingegnosi ‘sti russi, ah?)
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Perché i procrastinatori procrastinano?

6 febbraio 2014

** Attenzione: state per leggere la mia traduzione di questo articolo **

pro-cras-ti-na-re | verbo
l’azione di ritardare o posporre qualcosa:  la prima regola è evitare di procrastinare.

Chi mai avrebbe pensato di trovare, dopo decenni di battaglie contro la procrastinazione, la soluzione direttamente nel dizionario?

Evitare di procrastinare. Così elegante, nella sua semplicità.

Già che ci siamo, assicuriamoci che gli obesi non mangino troppo, i depressi non siano apatici, e qualcuno cortesemente dica alle balene spiaggiate che dovrebbero evitare di star fuori dall’acqua…

No, “evitare di procrastinare” è una frase che va bene solo per i falsi-procrastinatori, quelli che “Sono entrato su Facebook un paio di volte oggi in ufficio – Sono proprio un procrastinatore!“. Gli stessi che direbbero, a un vero procrastinatore, cose tipo: “Non procrastinare, ed ecco fatto“.

La cosa che né i dizionari, né i falsi-procrastinatori capiscono, è che per un vero-procrastinatore procrastinare non è un optional, ma una cosa che proprio non riescono a non fare.

All’università, la libertà improvvisa e incontrollata è stata un disastro per me – Non combinavo niente, mai, e per nessuna ragione particolare! L’unica eccezione era rappresentata dal fatto che di tanto in tanto dovevo fare delle relazioni; dapprima le facevo la sera prima della consegna, per poi realizzare che potevo farle durante la notte – e così feci – finché non m’accorsi che avrei potuto addirittura cominciarle al mattino presto, il giorno della scadenza. Questo atteggiamento ha raggiunto il suo parossismo caricaturale quando non sono stato capace di cominciare a scrivere una tesi da 90 pagine fino a 72 ore prima della consegna, un’esperienza che finisce con me nell’ufficio del dottore del campus che apprendo che la glicemia bassa è la ragione per cui le mani mi si intorpidiscono e non rispondono più ai comandi. (Ho fatto la tesi su -no, meglio di no)

Anche questo post ha richiesto molto più tempo del necessario, perché ho speso svariate ore facendo cose tipo guardare quest’immagine, rimirarla per un sacco di tempo e pensare a quanto facilmente mi sconfiggerebbe in una lotta… poi domandandomi chi vincerebbe in uno scontro tra una tigre e un leone, quindi cercando la risposta su Google… (vincerebbe la tigre)… Ho dei problemi.

Per capire perché i procrastinatori procrastinino così tanto, cominciamo col vedere il cervello di un non-procrastinatore:

NP brain

Tutto normale, no? Ora diamo un’occhiata al cervello del procrastinatore:

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Il Lago Trasimeno è davvero il cuore verde d’Italia

13 luglio 2013

Prendi una bellissima foto del Lago Trasimeno (in provincia di Perugia), scattata dall’astronauta Luca Parmitano, nella stazione orbitante a 400 KM dalla terra, ruotala di 90° gradi in senso antiorario e … scoprirai che assomiglia tremendamente all’anatomia di un cuore umano (o suino, ché poi son simili).

Vedere per credere.

Il Lago Trasimeno ha la forma di un cuore umano.

Il talento non esiste

17 luglio 2011

Un tecnico che instilla al giovane attribuzioni esclusivamente basate sul talento persegue una strategia suicida.
Capita spesso di fare questo errore per esempio quando ci si trova a seguire un atleta che è più avanti come età biologica rispetto ai suoi coetanei anagrafici. Costui vince tutto facilmente. In questi casi il compito paradossale del tecnico dovrebbe essere quello di ‘frenarlo’.
E’ infatti rischioso che il ragazzo sviluppi l’idea di essere ‘più dotato‘, di ‘avere più motore’ dei coetanei.
E’ rischioso perchè, quando i coetanei lo raggiungeranno dal punto di vista dello sviluppo fisico o motorio annullando il vantaggio biologico, avranno nel frattempo sviluppato forme di attribuzioni diverse, che consentono di ‘metabolizzare’ sconfitte e fallimenti.
L’ex ragazzo prodigio, invece, di fronte ai primi insuccessi che non è capace di ‘digerire’, sarà incapace di comprendere perchè il suo modello del mondo è andato in pezzi. All’improvvisa perdita del talento non saprà come reagire.
Tanti abbandoni della disciplina di giovani promettenti avvengono così.

Cos'è il talento